Puglia: zuppa di pesce alla Gallipolina

Fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com

Esistono luoghi dove il tempo non scalfisce, neppure le onde del mare, che incessanti si rifrangono sugli scogli sembrano modificare il panorama. Gallipoli è uno di questi. Anche i ritmi delle persone non cambiano da decenni, probabilmente ancor di più.

Galipoli. from TartAmour.com
Ogni volta che trascorriamo le vacanze in Puglia, non perdiamo l’occasione di tornare in questa accogliente cittadina che sa di pesce fresco. Quest’anno son felice di aver arricchito gli orizzonti con  nuovi luoghi di una bellezza intatta, spiagge meravigliose con l’acqua cristallina, una di quelle un pò più a sud di Gallipoli – Punta Suina. Ma anche le piacevoli conoscenze con Daniele e Daniela, una coppia di una ospitalità calorosa dall’accogliente B&B “Sosta a Ponente”, e il simpatico pescatore  Mimino!

fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com

fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com
Visitando Gallipoli, chiaramente suddivisa tra  centro storico, che si trova su un isolotto, e la città nuova da un ponte ad archi del XVI secolo, non mi faccio mancare un giretto al porto: qui i pescherecci scaricano e vendono il loro bottino catturato qualche ora prima. Poi si sale nel centro storico, e qui trovo le pescherie che offrono l’aperitivo con frutti di mare rigorosamente  crudi e quasi tutti vivi. Ricci, vongole, fasolari, gamberoni, scampi ,cozze… si scelgono dal bancone, vanno puliti davanti davanti agl’ occhi e vanno serviti con qualche spicchio di limone, pane fragrante e, naturalmente, con un bel bicchiere di vino ghiacciato, spesso il rosè locale. Non siamo appassionati di pesce crudo e ci spostiamo verso il centro, dove lungo le mura si possa ammirare il panorama.

Gallipoli. from TartAmour.com

fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com

fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com

fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com

fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com

fresh fish market at Gallipoli. from TartAmour.com
Quest’anno, la mia dolce metà, ancora prima di pianificare la vacanza, stava preparando le canne da pesca. Appena arrivati in Puglia le tirava fuori e correva sugli scogli. Ma non si è accontentato. Visitando Castro,  Tricase, piccole cittadine bagnate dal Mare Adriatico, abbiamo scoperto che si oraganizza la pesca da turismo. In breve si tratta di salire sul peschereccio, le dimensioni dipendono dal tipo di pesca, e vivere l’emozione della pesca dal vivo. Ma quale posto sarebbe migliore per provarla se non Gallipoli. Chiedendo al porto, abbiamo conosciuto Mimino, pescatore di professione, che ci ha fatto provare un’esperienza indimenticabile, la pesca con il conso, o conzo, o palamite.

fresh fish maGallipoli. from TartAmour.com
Al tramonto,  siamo saliti su una piccola barca e, sotto costa, Mimino ha iniziato presto a calare la lenza madre con attaccati un’infinità di ami con esche – i piccoli pezzi di polipo e cozze,  accuratamente preparate già dal mattino. Siamo rimasti sorpresi di quanto lavoro e preparazione c’è dietro a questo metodo di pesca. Mimino, lasciando correre la lenza tra le dita, sembrava come un sarto dei tempi, prendendo con cura le misure per un abito elegante.
E quando, dopo alcune ore si è iniziato a ritirare il conso, davanti ai nostri occhi sono apparsi i primi saraghi, poi temibili murene, anche di grandi dimensioni, bulle (murice o lumaca di mare), cernie, persino un paguro.
E con tutto questo ben di Dio cosa potevo fare? Ma naturalmente una bella zuppa di pesce locale, alla Gallipolina!

Fishing at Gallipoli. from TartAmour.com

#Fishing at #Gallipoli. from TartAmour.com

Fishing at Gallipoli. from TartAmour.com

Fishing at Gallipoli. Story from tartamour.com

Fishing at Gallipoli. Story from tartamour.com
Fishing at Gallipoli.
Fishing at Gallipoli. Story from tartamour.com
#Fishing at #Gallipoli, #Italy

fish from #Gallipoli

zuppa di pesce alla Gallipolina. from tartamour.com

RICETTA

Zuppa di pesce alla Gallipolina

per 4 persone
tempo di preparazione: 15 min
tempo di cottura: circa 30 min

Cosa serve:

1 kg di pescato del giorno per zuppa: avevo a disposizione 4 saraghi piccoli, una piccola cernia, dieci bulle, una dozzina di vongole, una dozzina di cozze, una manciata di gamberi viola di Gallipoli, qualche pesciolino di scoglio.
400 gr di pomodori pelati
1 cipolla
3 spicchi d’aglio
olio extra vergine
prezzemolo,sale e pepe
mezzo bicchiere di vino bianco
4 fette di pane casereccio

Come fare:

Preparate il pesce: squamate i saraghi, eliminado viscere, testa e pinne; rompete i gusci delle bulle, estraetele eliminando la parte dura e quella molle, lasciando la polpa. Eviscerate la cernia (in alternativa andra benissimo uno scorfano) e gli eventuali pesci di scoglio. Pulite il resto dei mitili.
In una pentola profonda, fate soffriggere con poco olio l’aglio e la cipolla tritati con le bulle, facendo sfumare con il vino bianco.
Versatevi i pomodori pelati, iniziate a versare anche le vongole, le cozze, i gamberi. Aggiungete all’acqua rilasciata dai mitili quella in dosi a voi desiderata (io preferisco una zuppa non troppo acquosa, ma comunque non dev’essere troppo densa se si vuole inzuppare bene il pane).
Versatevi il pesce restante mano a mano iniziando con quello dalle carni più sode, salate e pepate a piacere, aggiungetevi una manciata di prezzemolo, avendo cura di conservarne un pò di fresco per inaffiare il piatto finito.
Tostate il pane, insaporitelo appena grattandovi uno spicchio d’aglio sopra e ponetelo nel piatto. Copritelo a metà con la zuppa una volta che il pesce avrà raggiunto la giusta cottura. Cospargete con prezzemolo trittato e servite.

Buona zuppa a tutti!

Written By
More from Tartamour

Fiera del Marrone a Cuneo e budino di castagne

E' tempo di vendemmia, quando si inizia ad indossare il maglione di...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *